Obama ha trovato un Medio Oriente diverso
Il Medio Oriente che Barak Obama si troverà di fronte, durante la sua ambiziosa visita di aspirante Presidente USA, è un Medio Oriente profondamente diverso da quello concepito da Bush. Per un capriccio della storia, i protagonisti paiono oggi tutti quei cattivi che lo stesso Bush aveva cercato di emarginare e mettere all’angolo, nella sua battaglia contro l’Asse del male. La stessa Gerusalemme, di cui anche Obama (per propiziarsi l’elettorato ebraico) aveva parlato anche in futuro come capitale indivisa di Israele, appare tutt’altro che sotto controllo: è di ieri il nuovo attentato al bulldozer, effettuato ancora una volta da un abitante arabo della parte orientale della città, dotato di carta di identità israeliana: un attentato che rivela come la penetrazione della propaganda terrorista e forse qaedista ha fatto breccia tra la popolazione di Gerusalemme Est, su cui non si esercita né l’autorità dell’ANP né di fatto la stessa autorità israeliana...
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