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Pubblicazione della ricerca "Beirut Ginevra Gerusalemme. Percorsi di pace in Medio Oriente"

Questo lavoro è il tentativo di fornire un approccio nuovo alla ricerca di una soluzione del conflitto israelo-arabo-palestinese, partendo dalla constatazione che la Guerra del Libano ha segnato la crisi complessiva dell'unilateralismo (negli USA, in Israele, ed anche in Hamas) e quella delle vecchie proposte di soluzione del conflitto israelo-palestinese, dalla Road Map ai piani di ritiro unilaterale dai territori occupati.
Il percorso negoziale per tappe, avviato a Washington nel settembre  1993, ha dimostrato tutta la sua fragilità, non avendo definito in anticipo le linee di fondo della soluzione cui si voleva giungere. E' impensabile far ripartire il processo di pace su queste basi, ma è necessario ripartire dalla fine, dal Final Status.
Il Piano di Pace arabo, approvato all'unanimità da tutti gli Stati arabi nel 2002, a Beirut, postula il riconoscimento di Israele da parte di tutti questi Stati, se questo accetta la creazione di uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme Est, basato sui confini del 1967, e dà una soluzione equa e concordata del problema dei rifugiati.
Il riconoscimento non è preliminare al negoziato ma è condizionato al suo esito, e tuttavia la pregiudiziale ideologica sullo Stato ebraico viene fatta cadere, e questo è l'elemento essenziale. Israele ha già negoziato con Siria e Giordania, senza che queste prima lo riconoscessero.
Sulla stessa linea si colloca il cosidetto "Documento dei prigionieri" alla base delle trattative per la formazione del governo di unità nazionale palestinese.
La Piattaforma presentata a Ginevra nel dicembre 2003 da un gruppo di personalità israeliane e palestinesi affronta in dettaglio i temi del Final Status, dal tema dello Stato palestinese e dei suoi confini, al problema degli insediamenti, a quello dei rifugiati, a quello, così complesso, di Gerusalemme, sviluppando gli esiti negoziali precedentemente raggiunti a Camp David 2 e Taba e proponendo soluzioni creative ed equilibrate per le questioni ancora irrisolte. Il Modello di Ginevra appare quindi in grado di dare risposta positiva alle richieste del Piano arabo di Beirut.
Beirut e Ginevra possono quindi fornire i parametri di un nuovo approccio alla soluzione del conflitto.
Questo il tema di fondo dell’analisi condotta da Janiki Cingoli, le cui riflessioni sono esposte in una nota preliminare aggiornata ai recenti eventi della guerra in Libano.
Il volume ripercorre con chiarezza le tappe di questo percorso parallelo, israeliano e arabo, insieme alle reazioni che ognuna di esse ha suscitato nel campo avversario.
La ricerca, che comprende interviste ad alcuni fra i maggiori studiosi e giornalisti esperti del Medio Oriente, vuole quindi essere un esaustivo strumento di consultazione per leggere in chiave critica gli ultimi anni del negoziato e la situazione presente.
Completa il lavoro una ricca documentazione in lingua originale, con i testi dei diversi piani, documenti e dichiarazioni e una cronologia.

La ricerca è stata finanziata dal Ministero degli Affari Esteri.

Il volume è consultabile gratuitamente in PDF sul sito del CIPMO cliccando qui