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29-07-2008
Olmert: su Gerusalemme nessun accordo entro l'anno
Il futuro di Gerusalemme non si risolverà in tempi brevi e un accordo di pace con i palestinesi entro fine anno non è ancora pensabile. Cosi' il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, ha mostrato ieri tutto il suo scetticismo in un intervento di fronte alla Commissione Esteri e Difesa della Knesset. "Non credo - ha detto Olmert - che sia possibile raggiungere un accordo su Gerusalemme prima della fine di quest'anno", ha affermato, ammettendo anche che comunque su altri aspetti importanti dell'accordo le distanze non sono incolmabili. "C'è comunque l'intenzione - ha aggiunto Olmert - di creare un meccanismo per raggiungere un accordo con cui convivere". Ad esempio - ha aggiunto i premier "sulla questione dei rifugiati un'intesa si può raggiungere che non ci costringa comunque ad assumerci una responsabilità o a risolvere la questione all'interno dei confini di Israele".

Immediata la replica dei palestinesi alle parole di Olmert: "Gerusalemme - ha detto Nabil Abu Rudeina, portavoce di Abu Mazen - è la linea rossa con rispetto all'Autorita' palestinese e agli stessi palestinesi e non possiamo retrocedere di un passo". "L'amministrazione Usa - ha aggiunto - deve ora lavorare per convincere Israele ad avviare dei seri negoziati e a non perdere più tempo".

Tirata in causa sulla questione della pace su Gerusalemme la Casa Bianca ha subito risposto tramite la sua portavoce Dana Perino: "Abbiamo sempre detto che non sarà facile avere una pace su tutto ma avremo tuttavia spianato la strada per ulteriori passi in avanti nel processo". La Perino ha anche anticipato che il segretario di Stato, Condoleeza Rice, "sarà presto di nuovo in Medio Oriente". "Siamo alla fine di luglio - ha aggiunto la portavoce - continueremo a esercitare la nostra pressione".