E' improbabile un accordo di pace in Medio Oriente prima di gennaio. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino che, interpellata dai giornalisti circa possibilita' di un accordo entro la fine dell'anno, ha affermato: "no, non pensiamo sia probabile". L'accordo di pace tra israeliani e palestinesi e' stato uno dei cavalli di battaglia dell'amministrazione Bush. La conferenza di Annapolis (28 novembre 2007) patrocinata dal presidente americano, cui avevano partecipato il governo israeliano e quello palestinese, aveva stabilito come data per l'accordo la fine del 2008. E' la prima volta che la Casa Bianca ammette esplicitamente l'impossibilità a raggiungerlo entro questa scadenza. "Ci rendiamo conto che, con i cambiamenti politici che si sono verificati in Israele negli ultimi due mesi, e per la verita' dall'inizio della scorsa estate, le prospettive di portarlo a termine sono diventate piu' improbabili", ha sottolineato la portavoce di Bush, Dana Perino.
Anche il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, in missione in Israele proprio all'obiettivo di arrivare a delle linee comuni per un accordo, ha sottolineato come israeliani e palestinesi non riusciranno a raggiungere un patto prima dell'insediamento di Obama alla Casa Bianca il 20 gennaio. La Rice ha spiegato che "Israele si trova nel mezzo delle elezioni (il 20 febbraio 2009, ndr) e questo è un impedimento all'abilità di qualsiasi governo a concludere quello che e' il conflitto fondamentale per Israele e per i palestinesi".