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11-08-2008
Abu Ala: non è esclusa la formazione di uno stato binazionale
Abu Ala, il capo dei negoziatori palestinesi nelle trattative con Israele, ha detto ieri che l'Anp potrebbe chiedere la formazione di uno stato binazionale con lo stato ebraico se i suoi dirigenti continuano a non accettare i confini proposti per un nuovo stato indipendente. In una riunione a porte chiuse con esponenti del Fatah, la fazione che fa capo al presidente Abu Mazen, tenuta a Ramallah, in Cisgiordania, Abu Ala ha spiegato che la formula dei due stati può essere accettata solo se Israele si ritira da tutti i territori occupati.

«La leadership palestinese sta lavorando per uno stato che sia compreso entro i confini del 1967», ha affermato Abu Ala facendo allusione ai territori occupati dallo stato ebraico nella Guerra dei sei giorni di quell'anno. «Se Israele continua a essere contraria, la leadership palestinese chiederà per il suo popolo uno singolo stato binazionale», ha aggiunto. Israele si è sempre opposta ad una simile soluzione, affermando che assorbire milioni di palestinesi potrebbe compromettere la sua caratteristica di stato a maggioranza ebraica.

Intanto Hamas per il rilascio del caporale israeliano Gilad Shalit e la liberazione, in cambio, di detenuti palestinesi cerca la mediazione della Germania. Lo scrive oggi il quotidiano in lingua araba con sede a Londra al-Sharq al-Awsat. Il tentativo di coinvolgere la Germania a dispetto dell'Egitto, finora impegnato nelle trattative tra il movimento islamico e Israele, deriverebbe dal successo con cui sono stati condotti i negoziati tra Hezbollah e lo Stato ebraico. Secondo il quotidiano, le tensioni tra Hamas e l'Egitto sono peggiorate di recente dopo che il Cairo si è rifiutato di aprire il valico di Rafah tra il Sinai e la Striscia di Gaza. Negli ultimi giorni il portavoce del movimento islamico aveva aspramente criticato l'Egitto accusando di voler imporre un assedio nella Striscia di Gaza d'accordo con Israele e arrecando sofferenze al popolo palestinese. «Hamas ritiene che l'Egitto lo stia trattando come un'ala dei Fratelli Musulmani, guardata con ostilità in Egitto», ha detto in proposito Walid al-Mudalal, commentatore politico. «L'Egitto vede Hamas nella Striscia di Gaza come un pericolo strategico e teme che il suo ruolo possa danneggiare la sicurezza nazionale», ha aggiunto.