Abu Ala, il capo dei negoziatori palestinesi nelle trattative con Israele, ha detto ieri che l'Anp potrebbe chiedere la formazione di uno stato binazionale con lo stato ebraico se i suoi dirigenti continuano a non accettare i confini proposti per un nuovo stato indipendente. In una riunione a porte chiuse con esponenti del Fatah, la fazione che fa capo al presidente Abu Mazen, tenuta a Ramallah, in Cisgiordania, Abu Ala ha spiegato che la formula dei due stati può essere accettata solo se Israele si ritira da tutti i territori occupati.
«La leadership palestinese sta lavorando per uno stato che sia compreso entro i confini del 1967», ha affermato Abu Ala facendo allusione ai territori occupati dallo stato ebraico nella Guerra dei sei giorni di quell'anno. «Se Israele continua a essere contraria, la leadership palestinese chiederà per il suo popolo uno singolo stato binazionale», ha aggiunto. Israele si è sempre opposta ad una simile soluzione, affermando che assorbire milioni di palestinesi potrebbe compromettere la sua caratteristica di stato a maggioranza ebraica.
Intanto Hamas per il rilascio del caporale israeliano Gilad Shalit e la liberazione, in cambio, di detenuti palestinesi cerca la mediazione della Germania. Lo scrive oggi il quotidiano in lingua araba con sede a Londra al-Sharq al-Awsat. Il tentativo di coinvolgere la Germania a dispetto dell'Egitto, finora impegnato nelle trattative tra il movimento islamico e Israele, deriverebbe dal successo con cui sono stati condotti i negoziati tra Hezbollah e lo Stato ebraico. Secondo il quotidiano, le tensioni tra Hamas e l'Egitto sono peggiorate di recente dopo che il Cairo si è rifiutato di aprire il valico di Rafah tra il Sinai e la Striscia di Gaza. Negli ultimi giorni il portavoce del movimento islamico aveva aspramente criticato l'Egitto accusando di voler imporre un assedio nella Striscia di Gaza d'accordo con Israele e arrecando sofferenze al popolo palestinese. «Hamas ritiene che l'Egitto lo stia trattando come un'ala dei Fratelli Musulmani, guardata con ostilità in Egitto», ha detto in proposito Walid al-Mudalal, commentatore politico. «L'Egitto vede Hamas nella Striscia di Gaza come un pericolo strategico e teme che il suo ruolo possa danneggiare la sicurezza nazionale», ha aggiunto.