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27-06-2008
Prove di dialogo: a favore di Sem
L’EVENTO

L’evento proposto dall’Associazione culturale “Allegorein” alla Fondazione della Casa delle Regioni del Mediterraneo della Regione Lazio consiste in un incontro “critico-intellettuale” e “poetico-creativo” di alcuni dei più prestigiosi esponenti della letteratura israeliana, araba e più latamente mediorientale, che incroceranno le loro voci e le loro idee per confrontarsi sul difficile momento di transizione che stiamo oggi vivendo e sul ruolo che in esso può rivestire la testimonianza dello scrittore anche alla luce di una comune appartenenza, ideale e storica, alla realtà mediterranea.

IL CONTESTO

Il meeting, pensato sull’onda di una strategia culturale, che affonda le radici in un lavoro ormai quindicennale dell’“Allegorein” e che converge chiaramente con gli intenti della Fondazione stessa (intesa a promuovere gli scambi culturali tra le regioni del Mediterraneo ed a valorizzare la centralità geografica della Regione Lazio e della città di Roma quale luogo privilegiato di incontro e di apertura), assumerà rilievo speciale nell’ambito delle manifestazioni nazionali e internazionali e rappresenterà contemporaneamente uno degli eventi più attesi della V edizione di Mediterranea Festival Intercontinentale della Letteratura e delle Arti e della III edizione del Festival Il Lazio tra l’Europa e il Mediterraneo (rispettivamente promossi dall’uno e l’altro organismo).

IL LUOGO E LA DATA


Il suo svolgimento è previsto per Venerdì 27 Giugno a Roma e si articolerà in due tempi complementari:
-    il primo nella sede del Centro di Studi italo-francesi (piazza di Campitelli, 3) alle h. 10.30;
-    il secondo negli spazi all’aperto dell’Isola tiberina alle h. 18.30.

L’ORGANICO DEI PARTECIPANTI

L’organico dei partecipanti è composto da: Alon Altaras (scrittore israeliano e docente di Letteratura e Cultura ebraica, autore dei romanzi La vendetta di Maricika e Il vestito nero di Odelia), Nader Ghazvinizadeh (poeta e giornalista iraniano), Gülseli Inal (poetessa turca autrice di numerose opere tra le quali La chiamata sepolta nelle acque, Plenilunio), Amara Lakhous (autore algerino dei romanzi bilingue arabo/italiano Le cimici e il pirata e Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio), Yitzhak Laor (poeta, narratore, giornalista e critico letterario israeliano, presente nell’antologia di Poeti israeliani recentemente pubblicata da Einaudi, noto per il suo atteggiamento di critica nei confronti del governo del suo Paese), Victor Magiar (scrittore ebreo di Libia, già consigliere comunale di Roma dal 1993 al 2001, recente autore di E venne la notte), Agi Mishòl (tra i maggiori poeti israeliani contemporanei, autrice de La lingua di mia madre non era la lingua di mia madre, anche lei presente nell’antologia einaudiana), Saadi Yousef (iracheno, considerato uno dei massimi poeti arabi contemporanei).

IL PROGRAMMA

Il programma della giornata contempla un’impostazione operativa confacente al diverso carattere dei due appuntamenti: dialogico-riflessivo il primo, poetico-spettacolare il secondo.
I)    L’incontro-dibattito della mattina sarà ospitato dalla prestigiosa sede del Centro di Studi italo-francesi, a nome del quale Jacqueline Risset recherà il benvenuto ai partecipanti. L’intervento degli scrittori sarà preceduto dai saluti ufficiali della Presidenza della Regione Lazio e del Direttore della Fondazione della Casa delle Ragioni del Mediterraneo, Michele Achilli e da una breve introduzione ai lavori del Direttore artistico del Festival Mediterranea, Filippo Bettini, che insieme a Renato Nicolini condurrà il dibattito. Quindi toccherà ai vari partecipanti pronunciarsi intorno alla propria poetica, alla propria visione del Mediterraneo, al proprio rapporto intellettuale, etico e culturale nei confronti del processo di globalizzazione in atto e dei conflitti etnici, religiosi e interstatali che in varie parti del pianeta lo attraversano. I loro interventi saranno presentati e coordinati – e , ove necessario, anche tradotti – da Francesca Corrao per la parte araba e da Roberto Piperno per la parte israeliana ed ebraica.

Il programma dell’incontro prevede anche l’esecuzione da un concerto registrato di Fausto Razzi dal titolo Ponte, dedicato alle voci d’Israele e Palestina (della durata di circa 10 minuti).

II)    Lo spettacolo serale di lettura pubblica di poesia avrà invece per protagonisti i testi letterari scritti e recitati dagli autori stessi. Saranno le parole della poesia (o della scrittura narrativa) ad esprimere, nell’assoluta libertà delle forme metaforiche e imprevedibili che ad esse appartengono, il senso e le implicazioni delle idee esposte e confrontate in sede di dibattito. Dal punto di vista tecnico-esecutivo, i testi saranno letti e interpretati in due fasi consecutive: dapprima in lingua italiana da uno o due attori, quindi in versione originale dall’autore stesso.

IL SIGNIFICATO “AGGIUNTO”

Non c’è dubbio che nell’hic et nunc della situazione in cui cade, la manifestazione vuol essere anche un contributo sereno, costruttivo e al tempo stesso appassionato al superamento delle polemiche che hanno recentemente fatto da eco alla Fiera del libro di Parigi e, successivamente, al Salone del Libro di Torino e alla loro giusta e necessaria riconversione in occasione inesauribile di vicinanza e di dialogo.