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Editoriale

Fare i conti con la realtà
di Janiki Cingoli
(Direttore CIPMO)


Il colpo militare di Hamas, a Gaza, è stato a tutti gli effetti anomalo: si è trattato di un colpo effettuato da una forza che non aveva perso, come di consueto in questi casi, le elezioni, ma le aveva vinte. Solo che la sua vittoria era stata considerata, dalla Comunità internazionale e dallo stesso Fatah, legale ma non legittima, ed aveva prodotto un prolungato isolamento internazionale e politico verso i governanti di Hamas, ed un conseguente embargo economico... continua


Articoli

Scoitattoli chiusi in una gabbia girevole
di Vittorio Dan Segre (
Presidente dell’Istituto Studi sul Mediterraneo presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano)

Il paradosso della situazione si può ben rappresentare con l’immagine di uno scoiattolo chiuso in una gabbia girevole e che fa continuamente girare davanti ad un pubblico che attende di vederlo trovare una porta d’uscita che, di fatto, purtroppo non c’è. Non c’è perché la guerra fra lo stato d’Israele e i palestinesi, che a partire dalla Prima Intifada era diventata puramente “distruttiva” sostituendosi alle passate guerre “costruttive” fra lo stato d’Israele e gli stati arabi (lo dimostra il rovesciamento dei tre “no” di Khartum del settembre 1967 nei tre “sì” della Lega Araba a Ryad - “sì” a un riconoscimento condizionato di Israele, “sì” ai negoziati con esso, “sì” all’eventuale pace).... continua


Dopo Gaza può ancora nascere la speranza di pace
di Antonio Ferrari (editorialista del quotidiano Il Corriere della Sera)


In un mondo dominato dall'immagine, dove l'immagine si sovrappone alla realtà, contano i messaggi più semplici ed elementari. Questi raggiungono la massa, mentre le analisi e le spiegazioni sono riservate a un pubblico assai più ristretto, attento e volonteroso. Il messaggio giunto dalla Palestina, nelle scorse settimane, è quanto di peggio i palestinesi potessero offrire. Il contenuto è brutale: "Si ammazzano fra di loro!" Messaggio devastante, che deprime chi cerca pazientemente la via del dialogo, ed esalta quei popolari predicatori, chi ritengono i palestinesi violenti, "inaffidabili come tutti gli altri arabi", quindi inevitabilmente votati al "suicidio".... continua


La pace sarebbe possibile in sei mesi
di Eric Salerno (corrispondente da Gerusalemme per il quotidiano Il Messagero)


A poche settimane dal “golpe” di Hamas a Gaza, è sempre più evidente, ascoltando non tanto le dichiarazioni pubbliche dei responsabili islamici e di Fatah ma soprattutto il comportamento dei leader arabi moderati – Giordania, Egitto e Arabia saudita, in primo piano – e la realtà nei territori palestinesi, che prima o poi riscoppierà la guerra civile se le diverse componenti della società palestinese non troveranno un compromesso. Si può realisticamente parlare di Mecca Due, o qualcosa di simile, di un altro governo d’unità, quando la comunità internazionale minaccia di togliere ad Abbas il sostegno appena promesso se dovesse tornare a stringere la mano a Hamas?..continua


Ma l'orizzonte politico non basta a far ripartire il dialogo
di Ugo Tramballi (
inviato speciale de Il Sole 24 Ore )

"Orizzonte Politico". Un'altra di quelle definizioni famose create da un processo di pace che se ha ottenuto scarsi risultati pratici è almeno dotato di grande fantasia. "Orizzonte Politico": come "Gaza e Gerico First", "Roadmap", "Quartetto". Parole e frasi d'effetto come "Last, just and comprehensive peace", "Pace dei coraggiosi",  "Soluzioni ad interm", "Confindence building", "Ridispiegamento", "Ritiro unilaterale", "Conflitto a bassa intensità". In circa 16 anni a partire dalla Conferenza di Madrid, ottobre 1991, questo processo non ha fatto altro. Oltre a un uso sfrenato di neologismi negoziali e bellici, raramente è riuscito a farsi largo tra i conflitti che doveva impedire. Una palestra per i diplomatici e una causa di disperazione per chi nella vita tenderebbe all'ottimismo.... continua


Testimonianza

Un parco internazionale sul Golan?
di Amb. Giuseppe Cassini (Consigliere Diplomatico del Contingente Italiano UNIFIL)

Da tempo si sapeva – e ultimamente se ne è avuta conferma ufficiale – che dal 2004 al 2006 si sono svolti dei “pourparlers” molto discreti, non ufficiali, tra Siria e Israele: regolarmente smentiti dai due governi ogni volta che qualche giornalista curioso voleva saperne di più... continua


Documenti: (maggio -giugno 2007)