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Editoriale

Le ambizioni dell'Iran
di Bijan Zarmandili
(Corrispondente dall'Iran per LIMES)


Un quadro in costante mutamento ha caratterizzato nel corso degli ultimi anni le posizioni della comunità internazionale nei confronti della Repubblica islamica iraniana. Un blocco eterogeneo (Russia, Cina, Europa), pur nella diffidenza sostanziale, ha tuttavia optato per il dialogo e per il compromesso negoziale con Teheran, mentre un altro (Usa e Israele) è rimasto sulla rigida posizione dell’isolamento del regime iraniano, si è adoperato per il cambiamento del suo sistema politico e costituzionale e ha preparato piani sempre più dettagliati in direzione di una soluzione militare del “caso iraniano” Il resto della comunità internazionale, con l’eccezione della Siria, ha oscillato tra questi due blocchi, senza però riuscire a determinare una svolta tangibile della situazione odierna..... continua


Articoli

Gli Usa e il conflitto tra sciiti e sunniti
di Alberto Negri
(Inviato speciale de Il Sole 24 Ore)


L'esito dello scontro tra sciiti e sunniti deciderà il destino non soltanto dell'Iraq, il primo stato arabo a predominio sciita, ma di tutto il Medio Oriente. E' questa la tesi di Vali Nasr, professore americano di origine iraniana, esposto nel libro "The Shia Revival", da poco tradotto anche in italiano da Ponte alle Grazie. Il risveglio sciita è in larga misura ispirato dalla rivoluzione khomeinista, che per la prima volta attrae settori importanti del mondo arabo e sunnita  ed estende la sua area di influenza oltre i tradizionali confini confessionali del mondo musulmano... continua


Iran: sempre più governo dei pasdaran?
di Riccardo Redaelli
(docente di Storia e Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici all’Università Cattolica di Milano)


L’incapacità dei governi del presidente riformista Mohammad Khatami (1997-2005) nel fornire risposte concrete alle richieste di liberalizzazione e democratizzazione del sistema da parte della vasta maggioranza della popolazione che lo aveva votato, sono stati tutti elementi che hanno indebolito il sostegno elettorale al movimento riformista, favorendo una maggior visibilità e una crescita del fronte ultra-radicale, che era apparso – durante tutti gli anni ’90 – come definitivamente marginalizzato.... continua


Iran: quale futuro per la società civile?
di Farian Sabahi
(editorialista del quotidiano La Stampa e docente di "Islam e democrazia" presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino)


In questi ventotto anni di Repubblica islamica, molti intellettuali iraniani hanno lavorato tranquilli, nella certezza di avere stretto un patto con il diavolo: hanno rispettato le regole imposte dal regime, non si sono azzardati a criticarlo e si sono dedicati all'arte senza sconfinare nella politica. Un po' come accadeva in Unione Sovietica, dove gli artisti si allineavano in cambio di un margine di manovra limitato e soprattutto con la speranza di non finire in carcere. La linea rossa, quella al di là della quale si rischia il carcere, in Iran c'è sempre stata...continua

La scheda

Aspetti Tecnici del Programma Nucleare Iraniano di Maurizio Martellini
(Segretario Generale del Landau Network – Centro Volta e professore di Fisica all’Università dell’Insubria di Como)


Ciò che preoccupa maggiormente la comunità internazionale è l’espansione dell’avanzato programma di ricerca riguardante l’arricchimento dell’uranio condotto nel suo impianto di Natanz, poiché questo potrebbe essere sì legato a un programma civile imperniato sulla gestione indipendente e autonoma del ciclo del combustibile nucleare, ma anche per apprendere a livello operativo la tecnologia dell’arricchimento nella prospettiva  di un High Enriched Uranium (HEU) break-out scenario... continua