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«La risposta israeliana al summit di Riad non deve essere negativa, altrimenti perderemo l’opportunità di riprendere il processo di pace». A sostenerlo sono Colette Avital, parlamentare laburista e candidata alla presidenza di Israele, e Riad Malki, direttore del Panorama Center di Ramallah.
Nei giorni scorsi hanno partecipato al seminario riservato organizzato dal Centro Italiano per la Pace in Medio tra esponenti israeliani e palestinesi. La delegazione israeliana, guidata dalla Avital, era inoltre composta da esponenti politici del Labor e del Kadima, oltre che da intellettuali di spicco, mentre quella palestinese, guidata da Malki, era composta da esponenti di Fatah e di altri partiti laici... approfondisci

Editoriale

Dalla Mecca a Riad
di Janiki Cingoli
Il vertice arabo di Riad riveste un’importanza cruciale. Di fatto, dopo l’ibernazione della Road Map, il Piano arabo del 2002 è l’unico rimasto sul tappeto. Anche in Israele si moltiplicano le voci che indicano in quel piano la base per un rilancio del negoziato. Lo stesso Olmert ha ammesso che il riconoscimento, sia pur condizionato di Israele, che esso contiene, costituisce un fatto interessante che non può essere ignorato. Tuttavia le dichiarazioni del Premier israeliano, e del suo Ministro degli Esteri Zipi Livni, condizionano l’accettazione della proposta alla introduzione di importanti modifiche, relative al diritto al ritorno o alla definizione dei confini.... continua

Interviste

Amira Dotan (Kadima): elementi positivi nel piano arabo
di Maurizio Debanne


"A livello generale apprezzo l’iniziativa saudita soprattutto per il suo coinvolgimento della Lega Araba, ma ritengo che per Israele sia difficile accettare una piattaforma negoziale alla cui elaborazione non abbia partecipato direttamente. Tuttavia, come ha detto lo stesso premier Ehud Olmert, in questo piano vi sono elementi che vanno assolutamente presi in considerazione... continua

Malki (Panorama Center): l'iniziativa araba va implementata
di Ma.De.

L’iniziativa araba è a tutti gli effetti una grande occasione. È però solo una dichiarazione e pertanto va sviluppata per renderla un vero e proprio piano di azione. Se Israele rifiuterà l’iniziativa saudita sarà la fine del peace camp. Lo stato ebraico deve capire che non è l’unico a rischiare poiché anche i leader arabi stanno prendendo dei rischi con le rispettive opinioni pubbliche... continua

Eldar: rifiutare il piano arabo è un regalo ad Al Qaeda
di Ma.De.


Con il piano saudita si possono registrare le effettive volontà di rilancio del dialogo di tutti gli attori della regione. Se infatti Israele accetterà l’iniziativa saudita Hamas si troverà costretto a decidere se sedersi al tavolo del negoziato o meno. Dicendo “no” correrebbe il rischio di vedere erodere in pochissimo tempo il suo grado di popolarità nei Territori poiché la maggioranza dei palestinesi appoggia questo piano... continua

Zaqut: tutti saranno responsabili se svanirà questa opportunità
di Ma.De.


Se perdiamo questa opportunità il Jihad islamico e perfino Al Qaeda potrebbero diventare i prossimi interlocutori degli israeliani. Hamas è un problema dei palestinesi e non di Israele che lo usa come scusa per non negoziare con i palestinesi. Ma la pace si fa con i nemici e non con gli amici. ... continua


Medio Oriente - Documenti (marzo 2007):