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Editoriale

Obama Netanyahu, il grande freddo
di Janiki Cingoli
(Direttore Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente)

Non si hanno dettagli sugli incontri tra Obama e Netanyahu, salvo il fatto che gli incontri sono stati due: dopo i primi novanta minuti di colloquio ufficiale il leader israeliano si è trattenuto per un’ora alla Casa Bianca con i suoi consiglieri, e poi ha chiesto di incontrare nuovamente il Presidente, che lo ha ricevuto per altri trenta minuti. Una procedura inusuale, che fa pensare a specifiche richieste avanzate da parte USA, su cui prima di dare risposta Netanyahu abbia sentito il bisogno di consultarsi... continua

Articoli

La strada stretta di Netanyahu
di Antonio Ferrari
(Editorialista de Il Corriere della Sera)

Quando, una ventina d’anni fa, un gruppo di giornalisti chiese a Giulio Andreotti quanto tempo mancasse, a suo avviso, al raggiungimento della pace fra israeliani e palestinesi, il navigato leader rispose con due taglienti e significative battute. La prima: «Temo proprio che non vedrò la pace in questa vita». La seconda: «Sospetto che non la vedrete neanche voi». Cinismo? Forse. Però... continua

Palestinesi. Una riconciliazione di nome Godot
di Paola Caridi
(Lettera 22)

E se gli ultimi Qassam sparati dalla Striscia di Gaza verso Israele fossero contro Hamas? La lettura, a prima paradossale, l’ha fatta negli scorsi giorni Mahmoud az-Zahhar. In una intervista a una tv iraniana, Zahhar ha definito il lancio di Qassam come «un’operazione sospetta che ha il fine di consentire al nemico di guadagnare punti a suo favore nell’opinione pubblica e distrarre l’attenzione dai suoi crimini nei Territori»... continua 

Se Obama chiama
di Ugo Tramballi
(Inviato speciale de Il Sole 24 Ore)

L’idea d’insediare gli ebrei in Palestina, diceva un cablo del Foreign Office trasmesso nel 1916 agli ambasciatori inglesi in Medio Oriente, «potrebbe essere resa più allettante se offrisse loro la prospettiva – quando con il passare del tempo i coloni ebrei fossero diventati abbastanza forti da far fronte alla popolazione araba- di poter sperare di prendere la gestione degli affari interni in quella terra nelle loro mani»... continua