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Archivio Newsletter ⇒ 4/09 CIPMO. 20 anni di impegno quotidiano
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Messaggio del Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Sono lieto di rivolgere,
in occasione del ventesimo anniversario del Centro Italiano per la Pace in Medio
Oriente, il mio più vivo apprezzamento per l’attività svolta, unitamente al mio
sentito augurio di proficua prosecuzione dei lavori. Ricordo ancora la
conferenza internazionale del novembre 1989, che segnò l’atto di nascita del
Vostro Centro e di cui io ebbi il piacere di concludere i lavori. Si sentiva che
si stavano aprendo spiragli di dialogo e che si poteva sperare nella pace, per
quanto arduo fosse il cammino. Negli anni successivi, quando le trattative
ufficiali erano già state avviate, e nonostante le difficoltà che esse
incontravano, il CIPMO ha continuato a operare per mantenere aperti i canali di
comunicazione tra israeliani e palestinesi, illustrando le ragioni degli uni e
degli altri, contribuendo alla riflessione sulle possibili soluzioni pacifiche
del conflitto, e svolgendo un prezioso ruolo d’informazione anche nei confronti
dell’opinione pubblica italiana. Auspico che, a tanti anni dall’avvio del
processo di Oslo e grazie al rinnovato impegno del Presidente Obama, sia
possibile aprire la strada verso una pace equa e duratura, col sostegno
dell’intera comunità internazionale e in particolare dell’Unione Europea,
sollecitata anch’essa a svolgere un ruolo di primo piano in Medio Oriente. Molti
sono ancora gli ostacoli sulla via della pace. Ma forti sono la volontà e la
disponibilità dell’Italia - in linea con la sua storica amicizia con tutti i
popoli della regione- a contribuire a superarli. Con questi sentimenti,
esprimo il mo caloroso incoraggiamento al CIPMO a continuare nell’impegno volto
a promuovere le ragioni della convivenza e della collaborazione tra due popoli
che hanno egualmente diritto alla pace, alla stabilità, alla sicurezza e al
progresso civile ed economico.
Un
contributo della Senatrice a vita e Premio Nobel Rita Levi Montalcini,
presidente onorario del CIPMO
E’ estremamente urgente
un immediato intervento per arginare le drammatiche conseguenze dei sanguinosi
conflitti in atto nei paesi del Medio Oriente dettati da un odio radicato e
tramandato di generazione in generazione. Tale odio per il nemico è ben più
grave nelle sue vicine e remote conseguenze delle stesse sofferenze inflitte
dalla guerra a migliaia di vittime. E’ imperativo rivolgere un appello
diretto in particolare alla componente femminile delle popolazioni
coinvolte. Spetta oggi alle donne israeliane, palestinesi e arabe di
intervenire, al di sopra della propria fede religiosa, a favore di un piano di
pace basato su un nuovo sistema educativo dei giovani volto al riconoscimento
dei valori universali ai quali si ispirano tutte le religioni. Un compito,
questo, che potrà disattivare il perverso meccanismo di odio istillato sin dalla
più tenera età e il desiderio di vendetta. I messaggi ricevuti nella prima
infanzia e nell’adolescenza determinano in modo irreversibile il comportamento
di ogni essere umano per l’ intero percorso della vita.
Messaggio di Roberto Formigoni, Presidente della Regione
Lombardia
Sono lieto di festeggiare insieme a Voi questi primi vent’anni
di attività del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente, un laboratorio di
idee prezioso per approfondire i temi più rilevanti di un’area che da sempre
rappresenta agli occhi del mondo un punto nevralgico sotto il profilo politico,
economico e culturale. Regione Lombardia ha sostenuto fin dalla nascita il
CIPMO, riconoscendovi una voce autorevole, in grado di favorire il dialogo tra
israeliani, palestinesi e mediorientali e di promuovere la cooperazione euro
mediterranea.
In questi anni, attraverso una feconda attività di studio e
pubblicistica avete certamente contribuito alla costruzione della libertà, sulla
base di una volontà condivisa di abbattere antiche barriere e di favorire
aperture reciproche, nella consapevolezza che questo è il punto di partenza per
dialogare concretamente e responsabilmente. Questo è anche il motivo per cui nel
2000 il governo regionale ha insignito il Vostro Centro del Premio per la Pace
della Regione Lombardia.
Nei prossimi anni, in forza dell’ottimo lavoro già svolto,
l’obiettivo comune deve essere quello di rinnovare il nostro impegno, affinché
l’area Euromediterranea cresca sempre di più come una regione chiave per la
cooperazione e gli scambi su scala internazionale. Un Mare “Nostrum”, dunque,
che si rivela ogni giorno di più come ponte naturale che collega fra loro i
Paesi che su di esso si affacciano, attraverso una trama di progetti ed
esperienze professionali e culturali, in grado di determinare ricadute positive
anche sui Paesi limitrofi, in una prospettiva di sviluppo e di
stabilità.
In questo senso, il grande appuntamento dell’Expo 2015, per
sua stessa vocazione, sarà un’occasione straordinaria per promuovere l’incontro
tra i popoli partendo da quei valori universali che permettono agli uomini di
conoscersi e comprendersi a vicenda per costruire un futuro di prosperità e di
pace. Un evento che ci ricorda che il tema vero è quello dello sviluppo
integrale a servizio di una crescita pienamente umana.
Messaggio di Letizia Moratti, Sindaco
del Comune di Milano
Quest’anno il Centro Italiano per la Pace in
Medio Oriente compie vent’anni. Esprimo a coloro che lo hanno creato e che vi
collaborano i miei auguri e il mio apprezzamento per il lavoro svolto e per gli
impegni futuri. Era il 1989 quando a Milano una Conferenza Internazionale
diede il via all’attività del Centro. Da allora è iniziato un percorso che ha
promosso il dialogo, la collaborazione, la pace: conferenze, convegni, incontri,
eventi che hanno coinvolto le istituzioni e le eccellenze culturali e
scientifiche della nostra città. Ricordo lo storico concerto al Teatro alla
Scala del primo settembre 2006: il maestro Daniel Barenboim diresse, nell’unico
spettacolo milanese di una tournée straordinaria, la sua orchestra, la
“East-Western Diwan”, che unisce musicisti israeliani e palestinesi, l'uno
accanto all'altro, per celebrare il “miracolo” della pace e dell’amicizia tra
popoli da sempre divisi. Il CIPMO aveva invitato, tra gli altri, lo
scrittore Avraham Yeoshua al quale ebbi così l’occasione di portare il saluto di
Milano. Il Centro è un simbolo dell’impegno di Milano e del nostro Paese per
diffondere la conoscenza della cultura mediorientale e per favorire la pacifica
convivenza in una terra che noi abbiamo particolarmente a cuore e a cui siamo
legati da vincoli di amicizia. Milano ha una lunga tradizione di scambi
culturali ed economici con tutti i popoli della regione. Una tradizione che oggi
viene rinnovata e rafforzata dai progetti di cooperazione internazionale di Expo
2015: progetti che promuovono la valorizzazione dei beni culturali e del
capitale umano e la creazione di reti di formazione e conoscenza nel segno di
uno sviluppo globale e sostenibile. In tutto questo il CIPMO è un punto di
riferimento, per l’esperienza maturata in vent’anni di coraggiosa e proficua
attività. Grazie per il vostro contributo e auguri per il proseguimento del
vostro impegno al servizio del progresso civile e della
pace.
Messaggio di Guido Podestà, Presidente della Provincia di
Milano
La Provincia di Milano rinnova ancora una volta
l’apprezzamento per l’eccellente lavoro svolto dal Centro Italiano per la Pace
in Medio Oriente. La sua nascita, novembre 1989, ha costituito giorno dopo
giorno una realtà fondamentale per l’Italia, un punto di riferimento a livello
nazionale per chi si adopera a favorire e migliorare il dialogo tra israeliani e
palestinesi e per chi vuole promuovere sempre nuove forme di collaborazione e
cooperazione tra i paesi euro mediterranei. Il CIPMO, nato sotto i buoni
auspici di un anno che cambiò il mondo, grazie alla caduta del Muro di Berlino e
alla fine della Guerra Fredda, è una tra le poche realtà che non si è mai tirata
indietro nella costruzione del processo di pace; che non ha mai voltato le
spalle alla speranza anche quando le posizioni delle diverse parti parevano
troppo lontane e sembrava più arduo il cammino. Il CIPMO ha sempre aperto la
strada a un’informazione accurata, aggiornamenti costanti per esperti del
settore, portando avanti un esempio di integrità e di coerenza raro nella
società moderna. Ci sono stati momenti bui ultimamente, lunghi periodi in
cui, a cominciare in particolare dal tragico 11 settembre 2001, le vie del
dialogo sembravano davvero senza uscita. Qualcosa ora sta cambiando, davvero
cambiando. Sono convinto che questa inversione di rotta si debba anche al
CIPMO, che in questi anni ha avuto un ruolo nello sviluppo del futuro in Medio
Oriente. La Provincia di Milano, nella sua dimensione territoriale,
contribuisce alla costruzione del processo di pace favorendo l’integrazione tra
i popoli, anche con la creazione di poli abitativi in cui risiedono cittadini
non solo italiani ma del mondo intero, nell’armonia e nella serenità. Milano
e la sua area metropolitana sono una realtà davvero multiculturale. Incrementare
il dialogo tra i popoli in questo contesto è il primo passo per sostenere
concretamente un processo di pace a livello mondiale. Il mio augurio per il
Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente, che compie vent’anni e di cui la
Provincia di Milano è socio fondatore, è di continuare in maniera proficua il
percorso dell’affermazione, per i popoli israeliani e palestinesi, di un
processo di pace e di dialogo sempre più consolidato.
Messaggio di Carlo Giuseppe Maria
Sangalli, Presidente Camera di Commercio di
Milano
Gli anniversari per gli enti e le istituzioni, come per le
persone, sono sempre avvenimenti da festeggiare, ma anche momenti importanti per
fare un bilancio. E diventano, a maggior ragione, occasioni di festa se in un
bilancio ventennale di attività compaiono proprio le voci dell’impegno, della
passione, del lavoro infaticabile. E sono, queste voci, necessariamente in
attivo perché perseguono una causa nobile: favorire la pace e la cooperazione,
operare per la convivenza dei popoli per garantire stabilità e sviluppo
culturale ed economico. Non è un caso che il Centro Italiano per la pace
nel Medio Oriente sia nato nel 1989, data storica per il mondo intero, data del
crollo del muro di Berlino. Allora si abbatteva un muro e simbolicamente si
abbattevano divisioni, fratture economiche ed ideologiche, che lasciavano il
posto a speranze di cambiamento per una pacificazione epocale. E a vent’anni
dalla caduta del muro, la Camera di commercio di Milano vuole confermare il suo
percorso di impegno comune, iniziato fin dal 1993, con Centro per la pace nel
Medio Oriente. Infatti, favorire le reti di imprese nell’area ampia
dell’euromediterraneo, Medio Oriente compreso, rientra ormai in una concreta
missione istituzionale della Camera, che finisce così per favorire grazie ai
legami economici la stessa cooperazione tra i popoli. La nostra alleanza con
il CIPMO e con il suo Direttore Janiki Cingoli, che ringrazio per la sua
infaticabile attività e collaborazione, nasce pertanto da un’ idea forte e da un
preciso impegno di responsabilità. E si è concretizzata nella messa in comune di
idee, di progetti e storie raccolte in questo volume. Abbiamo insieme dato il
“calcio d’inizio” ad una partita nella quale tutti possono fare qualcosa per
contribuire alla crescita economica dell’area e alla stabilità dell’intero
sistema. Oggi all’ordine del giorno rimane certamente il tema della pace,
che è però, oramai, indivisibile dall’idea di sviluppo. Si tratta dell’idea di
uno sviluppo autentico ed equilibrato, che significa poi un progresso durevole e
diffuso nella società. Realizzare questo sviluppo è un po’ come costruire un
mosaico: tanti pezzi differenti per forma e per colore solo insieme ci
restituiscono un’idea più chiara, più bella del nostro futuro. Come istituzione
pubblica che rappresenta l’economia del nostro territorio, siamo profondamente
convinti che il modello della piccola e media impresa italiana, ed in
particolare nella sua declinazione milanese e lombarda, possa rappresentare un
contributo effettivo per uno sviluppo a misura di economia diffusa. A misura di
imprenditori, di famiglie, di persone. Le piccole imprese sono pezzi
indispensabili per rendere credibile e prezioso questo mosaico della pace, della
stabilità e dello sviluppo.
Editoriale di Janiki Cingoli, direttore del CIPMO
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