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30-04-2008
Israele, il sogno incompiuto
tramb.jpgUgo Tramballi
Il sogno incompiuto
Uomini e storie di Israele
Saggi
Pagg.  256; 16,00 €
in libreria dal 30 aprile

Nel 1948 Israele proclamava la sua indipendenza. Nasceva lo Stato nel quale il Nuovo ebreo sarebbe stato libero e in pace, avrebbe creato istituzioni democratiche, aperto le porte a tutti coloro che avevano sofferto, con la promessa che mai più l’antisemitismo li avrebbe inseguiti. Un esercito di cittadini, un’aviazione ultramoderna, un arsenale nucleare li avrebbero liberati da ogni nemico. Invece, i nemici ci sono sempre e la pace è tuttora lontana.
Sessant’anni dopo la sua nascita, Israele non ha ancora frontiere definite e riconosciute. L’occupazione della Cisgiordania palestinese ne sta avvelenando l’essenza laica e democratica. Le frizioni quotidiane tra modernità e oscurantismo, pacifismo e militarismo, fra l’ebreo cosmopolita e quello tribale, impediscono al sogno nazionale di realizzarsi fino in fondo. Questa è una storia di capi e di generali, di fedi incrollabili e di grandi battaglie. Ma è anche un racconto di donne e uomini senza volto che dubitano, odiano e amano; ingranaggi di una tragedia condivisa con altri, sconosciuti come loro, ma palestinesi. Gente comune la cui vita non è giusta o sbagliata in sé; gente che semplicemente non sa come «fermare la faccenda che ci ha impigliati e ha impigliato così tanto il nostro futuro».


Ugo Tramballi è nato a Milano nel 1954. Ha iniziato la carriera di giornalista nel 1976 al Giornale di Montanelli; dal 1983 è stato inviato speciale in Medio Oriente, India e Africa e corrispondente di guerra in Libano, Iran, Iraq, Afghanistan e Angola. Tra il 1987 e il 1991 è stato corrispondente da Mosca. Dal 1991 è inviato e editorialista al Sole 24 Ore. È membro dell'Istituto affari internazionali di Roma e del Centro italiano per la pace in Medio Oriente di Milano.
Ugo Tramballi ha pubblicato Dentro l'India, gli uomini e le città (Pagus 1988), Quando finirà l'inverno. Viaggio nella Russia del dopo Eltsin (Il Sole 24 Ore 1999), L’ulivo e le pietre (Marco Tropea Editore 2002; Net 2006).

“Le origini dei coloni ebrei venuti in Palestina, le ragioni del loro viaggio e la determinazione con cui si sono insediati, sono epiche. Ma qualcosa non ha funzionato se dopo aver celebrato sessant’anni d’indipendenza, lo Stato non ha ancora frontiere certe, riconosciute e sicure. Israele ha un esercito, istituzioni, un sistema di leggi, università, strade, ponti, il fisco e il codice della strada. Ma resta come la Palestina, che di tutto questo non ha nulla: un sogno irrealizzato”.