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07-01-2010
Piano Usa: pace in due anni in Medio Oriente

Gli Stati Uniti hanno elaborato un piano di pace che mira a regolare in due anni il conflitto israelo-palestinese: il piano prevede una serie di garanzie che, secondo le autorità Usa, dovrebbero assicurarne il successo. Il quotidiano israeliano Maariv spiega che il piano, non confermato ufficialmente, prevede l'inizio dei negoziati nel più breve tempo possibile. Per garantire il successo di questi colloqui, l’amministrazione americana invierebbe lettere di garanzia ai palestinesi con le quali si impegnere a fare rispettare il termine massimo di due anni, avverte Maariv.

Israele chiederà a Washington di confermare l'impegno dell'ex presidente americano George W. Bush sulla stipula di un accordo di pace finale sulla base di scambi territoriali, cosa che consentirebbe a Israele di conservare i suoi grandi blocchi coloniali in Cisgiordania. Secondo questo piano Usa, il primo argomento sul tavolo dei negoziati dovrebbe essere proprio quello delle frontiere tra Israele e il futuro Stato palestinese. Il piano, inoltre, dovrebbe essere definito in nove mesi, durante il periodo di moratoria sulla politica coloniale israeliana. La costruzione degli insediamenti così potrebbe in seguito riprendere nelle regioni destinate a Israele, precisa Maariv.

Lo stato palestinese sarebbe stabilito in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, ma sarebbero anche previste delle compensazioni territoriali. I negoziati seguirebbero poi con l’affrontare i due temi più rilevanti: Gerusalemme e la sorte dei rifugiati palestinesi. Maariv assicura che il presidente egiziano Hosni Mubarak farà pressione sul leader dell'Anp Abu Mazen perché accetti questo piano.