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26-05-2008
Dichiarazione di Luis Durnwalder, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano
pr.jpgSiamo particolarmente lieti di ospitare questa delegazione proveniente da Israele, e composta da rappresentanti sia della maggioranza ebraica che della minoranza araba che hanno richiesto di venire qui a Bolzano per conoscere la nostra realtà, e coglierne possibilmente utili indicazioni per il proprio paese che affronta una situazione così complessa e delicata.
Ogni realtà presenta naturalmente proprie specificità e differenze, ma siamo convinti che a alcuni principi abbiano un valore generale, prima di tutti la consapevolezza che le minoranze linguistiche ed etniche non sono un fattore da tollerare, che indeboliscono  il tessuto unitario di un paese, ma un elemento di arricchimento, da riconoscere e promuovere come è sancito dall’articolo 6 della Costituzione Italiana.
Tale esperienza si concretizza in un complesso di norme e provvedimenti, in particolare nello Statuto speciale di Autonomia, che consente una ampia autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria che va a favore di tutta la popolazione indipendentemente dall'appartenenza linguistica, ad altri elementi quali le specifiche tutele per quanto attiene l’uso della lingua, i sistemi scolastici, e l’esperienza della università trilingue, e al pubblico impiego, per cui sono previste garanzie di proporzionalità, ad altri aspetti più specifici che la delegazione avrà modo di approfondire sul posto. Il processo di pacificazione e di progresso socio-economico nella nostra Provincia è stato favorito senza dubbio decisamente dalla crescente integrazione europea, dal mercato unico, dai principi normativi dell’Unione Europea.
In questi giorni di fine maggio la delegazione dall’Israele avrà un nutrito calendario di incontri, e potrà confrontarsi con le diverse esperienze sviluppatesi, negli enti locali, nella scuola, nell’organizzazione della sicurezza, nelle attività di promozione dello sviluppo economico e specificamente del turismo, e con le diverse analisi e valutazioni della nostra realtà, anche critiche.
Siamo quindi lieti di accogliere questo gruppo di amministratori ed esperti, nell’intenzione di prestare anche un contributo alla migliore comprensione tra etnie diverse e quindi alla pace nel mondo, in un tessuto di rapporti di amicizia e di collaborazione.