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04-12-2009
Gerusalemme, Europa divisa sulla bozza svedese

La questione di Gerusalemme Est e dello status palestinese continua a dividere l'Unione Europea, con molti stati membri, tra cui l'Italia, che si oppongono alla posizione della presidenza svedese dell'Ue. Una lunga riunione del Cops (Comitato politico e di sicurezza) e poi dei rappresentanti permanenti degli stati membri presso l'Ue, hanno confermato una netta contrarierà di questi paesi nei confronti della forte formulazione contenuta nella bozza di conclusioni, preparata dagli svedesi, del Consiglio Esteri che si riunirà lunedì e martedì prossimo a Bruxelles.

La presidenza di turno dell’Unione europea, affidata alla Svezia, ha infatti preparato un documento che esorta all'immediata ripresa dei negoziati di pace fra israeliani e palestinesi con l'obiettivo di arrivare «ad uno stato palestinese indipendente, democratico, autosufficiente, con un territorio contiguo, che comprenda Gaza e la Cisgiordania, con capitale a Gerusalemme est». La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dal quotidiano israeliano Haaretz secondo il quale il documento potrebbe implicare il riconoscimento europeo ad una futura proclamazione unilaterale dello Stato palestinese.

Contro questo passo Israele sta conducendo una intensa campagna diplomatica per impedire l'adozione della bozza.