La
questione di Gerusalemme Est e dello status palestinese continua a dividere
l'Unione Europea, con molti stati membri, tra cui l'Italia, che si oppongono
alla posizione della presidenza svedese dell'Ue. Una lunga riunione del Cops
(Comitato politico e di sicurezza) e poi dei rappresentanti permanenti degli
stati membri presso l'Ue, hanno confermato una netta contrarierà di questi
paesi nei confronti della forte formulazione contenuta nella bozza di
conclusioni, preparata dagli svedesi, del Consiglio Esteri che si riunirà
lunedì e martedì prossimo a Bruxelles.
La
presidenza di turno dell’Unione europea, affidata alla Svezia, ha infatti
preparato un documento che esorta all'immediata ripresa dei negoziati di pace
fra israeliani e palestinesi con l'obiettivo di arrivare «ad uno stato
palestinese indipendente, democratico, autosufficiente, con un territorio
contiguo, che comprenda Gaza e la Cisgiordania, con capitale a Gerusalemme est».
La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dal quotidiano israeliano Haaretz secondo il
quale il documento potrebbe implicare il riconoscimento europeo ad una futura
proclamazione unilaterale dello Stato palestinese.
Contro
questo passo Israele sta conducendo una intensa campagna diplomatica per
impedire l'adozione della bozza.