Il presidente siriano Assad tende la mano a Obama. A pochi giorni dall'annuncio del presidente degli Stati Uniti di riaprire l'ambasciata Usa in Siria, il presidente Bashar Al-Assad ha dichiarato alla Sky News di voler incontrare il collega statunitense per discutere della pace in Medio Oriente. "Vorrei dargli il benvenuto in Siria, definitivamente. Sono molto chiaro su questo", ha spiegato Assad. La data dell'incontro però non è stata ancora definita. "Dipende da lui, vi chiedo di recapitargli il mio invito". L'invito, nel segno del disgelo tra i due nemici storici avviato da qualche tempo, apre nuovi scenari nei rapporti tra i due paesi, dopo che l'ex presidente George W. Bush congelò le relazioni con Damasco alla notizia dalla morte dell'ex primo ministro libanese Rafiq Hariri nel 2005: in seguito all'omicidio, Bush inserì la Siria nell'Asse del Male, insieme a Iraq, Iran e Corea del Nord.
"E' normale che esistano differenze tra culture e nazioni, ma ogni incontro tra due presidenti ha qualcosa di positivo: questo non significa che dovremo essere d'accordo su tutto, ma discuteremo per trovare un accordo sulle nostre posizioni". Il presidente siriano si è anche dichiarato favorevole anche alla ripresa di un dialogo indiretto con Israele. L'invito di Assad rappresenta un ulteriore segnale di distensione, dopo l'incontro con l'inviato per il Medio Oriente dell'amministrazione Obama, George Mitchell, avvenuto lo scorso mese.